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Studi sul traslocamento dei fitofarmaci tramite l’endoterapia

Studi sul traslocamento dei fitofarmaci tramite l’endoterapia
Ambiente e Natura

Allo stato attuale delle conoscenze non esiste un protocollo chiaro ed univoco per il controllo del Punteruolo Rosso delle Palme, e nessuna delle tecniche finora utilizzate è parsa risolutiva, per cui, occorre intervenire attraverso l’integrazione di diversi mezzi di lotta.

Il ricorso all’endoterapia nasce dall’esigenza di trovare metodi di lotta alternativi alle tradizionali irrorazioni in chioma, che siano maggiormente rispettosi dell’ambiente e della salute dell’uomo.

Essa prevede l’inoculazione di prodotti fitosanitari direttamente nel tronco delle piante arboree mediante opportuni iniettori, sfruttando il flusso traspiratorio dell’acqua, grazie al quale il prodotto viene traslocato verso la chioma dell’albero per raggiungere tutti i germogli ed anche l’apparato radicale.

Al fine di migliorare le strategie di difesa fitosanitaria per la lotta al Punteruolo Rosso è stata avviata una sperimentazione tesa a valutare la capacità di traslocazione di alcuni fitosanitari con applicazioni endoterapiche.

La tecnica prevede l’effettuazione di due fori contrapposti per pianta, a due metri dall’apice, con inserimento di cannule semirigide nelle quali vengono immessi i fitofarmaci; sul lato esterno della cannula viene inserito un palloncino che esercita una pressione di circa 0,3 atm.

La prova prevede le somministrazioni di agrofarmaci nel periodo invernale e in quello primaverile, in modo da valutarne la capacità di traslocazione e di degradazione nelle diverse fasi vegetative della pianta.

Al fine di questa valutazione, vengono effettuati campioni di tessuto ad 1 metro al di sotto dei fori di iniezione.

Dalle prime risultanze, tutti i prodotti fitosanitari risultano  traslocati, sebbene in misura differente, per cui il sistema può, probabilmente, ritenersi efficace per eseguire trattamenti mirati, senza inquinare in alcun modo l’ambiente circostante.

Si ritiene che con applicazioni anticipate in inverno, quando molte piante pur asintomatiche sono già attaccate dagli insetti ma con i tessuti della pianta non ancora completamente compromessi, si potrebbe avere un migliore controllo della popolazione prima dello sfarfallamento.

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